Forme di Fontina DOP
Forme di Fontina DOP. Foto: Luigi Chiesa · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Chiamarla zuppa è quasi riduttivo. La seupa à la vapelenentse, cioè la zuppa alla maniera di Valpelline, non si beve dal cucchiaio: si taglia, si solleva e arriva nel piatto ancora fumante, con il pane che ha assorbito il brodo e la Fontina che ha fatto la crosta. È il piatto simbolo del paese di Valpelline, e chi passa da queste parti finisce prima o poi per sentirne parlare. Dietro un sapore così ricco c'è però una storia di economia domestica, in cui nulla veniva sprecato.

Un piatto nato per non buttare via nulla

Questa è una cucina contadina. Un tempo il pane bianco costava caro e si comprava soprattutto per i malati e gli anziani: quando restava e diventava raffermo, non si gettava. Lo si univa a ciò che in casa non mancava, il formaggio e il brodo, e si lasciava fare al forno il resto. La preparazione si è tramandata soprattutto a voce, con qualche ricetta scritta su fogli anonimi passati di madre in figlia. Oggi quella ricetta è fissata in una scheda regionale dei prodotti tradizionali, e il piatto ha ottenuto la Denominazione Comunale di Origine.

Gli ingredienti

La scheda che descrive il prodotto è precisa, e vale la pena seguirla. La base richiede:

  • pane bianco raffermo del tipo «brutto e buono», lasciato riposare qualche giorno;
  • Fontina DOP, tagliata a fettine sottili;
  • burro e cannella in polvere.

Il brodo si prepara con acqua, sale, carne e ossa di bovine di razza valdostana, carote, cipolle, erbe come alloro, rosmarino e salvia, e il cavolo verza. Proprio la verza è il dettaglio che molti non si aspettano, insieme alla cannella: quel profumo dolce sul formaggio è il tratto che rende questo piatto riconoscibile. La Fontina è quella prodotta nella regione con il latte di vacche di razza valdostana, e se volete conoscerla meglio potete partire dalla pagina sul Museo della Fontina.

Come si prepara

Il procedimento è semplice, ma richiede pazienza:

  • si fa cuocere a lungo il brodo con la carne, le ossa e le verdure, poi lo si schiuma e lo si filtra;
  • in una teglia imburrata si stendono il pane, tagliato a fette, e la Fontina, in modo da coprire tutta la superficie, e si ripete fino ad avere tre strati;
  • si versa il brodo bollente e si punzecchia con una forchetta perché penetri in modo uniforme;
  • si scioglie il burro con un pizzico di cannella e lo si distribuisce sopra;
  • si cuoce in forno ben caldo fino a ottenere una superficie dorata.

La scheda prevede due fasi di cottura separate da un breve riposo, e invita a lasciarla riposare qualche minuto anche prima di servirla. Nel piatto è una portata piena, da cui ci si alza sazi: dopo una camminata fatta bene, è esattamente ciò che serve. Come abbinamento, LoveVDA suggerisce un rosso della sottozona Arnad-Montjovet; altri spunti sono nell'articolo sui vini della Valle d'Aosta.

La sagra di fine luglio

Il momento migliore per assaggiarla è la Sagra della Seupa à la Vapelenentse, che si tiene ogni anno a Valpelline nell'ultimo fine settimana di luglio, durante i festeggiamenti per il santo patrono. La organizza la Pro Loco, conta ormai più di cinquanta edizioni e coinvolge buona parte della comunità del paese nella preparazione, seguendo la ricetta conservata dalla Pro Loco. Attorno alla sagra ci sono pranzi e serate danzanti.

Il programma della sagra cambia di anno in anno. Per date e iniziative controllate i canali della Pro Loco di Valpelline, il sito del Comune e lovevda.it prima di organizzare la visita.

Dove dormire in Valpelline

Soggiornare in paese durante la sagra significa avere la festa vicina e non dover pensare alla strada del ritorno. Il Bilocale Tizzi è nel centro del paese e accoglie fino a 2 ospiti, con una cucina completa per chi vuole cucinare da sé e un supermercato in paese per la spesa. La colazione non è prevista, ma in paese c'è anche il bar.

Un bilocale su due piani nel centro di Valpelline

Bilocale Tizzi è un appartamento per 2 ospiti a 12 km da Aosta, con camera da letto, cucina completa, bagno e balconcino privato e vista sulle montagne. Poste, farmacia, supermercato e bar sono in paese.