La valle centrale della Dora Baltea è fitta di castelli, e la tentazione di vederne quattro in un giorno è forte. Il consiglio è di non farlo: dopo il secondo le sale iniziano a confondersi. Meglio sceglierne due che si completano, e Fénis e Issogne sono la coppia più riuscita. Entrambi portano il nome della famiglia Challant, ma raccontano epoche e modi di vivere diversi: il primo è la residenza fortificata del Trecento, il secondo la dimora signorile di fine Quattrocento. Da Valpelline si scende verso Aosta e si prosegue in auto lungo la valle: si fa comodamente in giornata.
Fénis, un castello fatto per farsi vedere
Chi arriva a Fénis si trova davanti il castello come lo si disegna da bambini: torri rotonde e quadrate, una doppia cinta di mura con il camminamento di ronda. Eppure, come ricorda LoveVDA, non nasce come fortezza militare: sorge su un piccolo rilievo, non su uno sperone, e fu soprattutto una sede di prestigio degli Challant. Si deve ad Aimone di Challant, intorno alla metà del Trecento, gran parte delle torri che vedete oggi.
Il momento più bello della visita è il cortile interno, con la scala semicircolare e il ballatoio di legno. Sulle pareti ci sono gli affreschi datati ai primi decenni del Quattrocento e attribuiti a un pittore vicino alla scuola di Giacomo Jaquerio: san Giorgio che uccide il drago e una serie di saggi e profeti che reggono cartigli con massime morali in francese antico. Fermatevi a leggere le figure una per una, è la parte che si ricorda.
La storia recente è altrettanto interessante. Venduto dai signori di Fénis nel 1716, il castello finì per diventare un edificio rurale, con stalle al piano terreno e fienile al primo piano. Nel 1895 lo acquistò Alfredo d'Andrade, che ne avviò il restauro. La visita è accompagnata, quindi tenetene conto per organizzare la mattinata.
Issogne, la casa dietro le mura
Issogne si presenta all'opposto: da fuori è austero, quasi dimesso, mentre l'interesse sta tutto dentro. Fu Giorgio di Challant, alla fine del Quattrocento, a volerne una residenza adatta ad accogliere ospiti di rango di passaggio in valle. Al centro del cortile c'è il melograno in ferro battuto, che è in realtà una fontana: l'acqua scende in una grande vasca ottagonale. Secondo LoveVDA fu Giorgio a commissionarla come dono per le nozze di Filiberto di Challant con Louise d'Aarberg, e melograni e foglie di quercia alludono alla forza e alla prosperità della famiglia.
Sotto il porticato si trovano gli affreschi che a nostro avviso giustificano da soli il viaggio. Non mostrano santi o cavalieri, ma botteghe e mestieri del tempo: artigiani, venditori, merci esposte. Tra le mercanzie dipinte compaiono anche forme di fontina, un dettaglio che gli appassionati di formaggio non dovrebbero perdersi. Guardate poi le pareti: nel corso dei secoli i visitatori vi hanno lasciato scritte di ogni tipo, che oggi si leggono come un diario.
Se avete ancora tempo
Chi vuole un terzo castello può fermarsi a Verrès, a poca distanza da Issogne sull'altra sponda della Dora: un massiccio blocco di pietra costruito da Ibleto di Challant, l'opposto esatto dell'eleganza di Issogne. Sulla via di casa, invece, a ovest di Aosta ci sono il Castello Reale di Sarre, legato ai Savoia, e il castello di Saint-Pierre, sede del museo regionale di scienze naturali: due mete adatte a una mezza giornata di pioggia. Per il Castello di Aymavilles vi rimandiamo all'articolo su Pont d'Aël, perché sta nello stesso comune.
Come organizzare la giornata
L'ordine più comodo è partire dal punto più lontano e tornare indietro: Issogne al mattino, una sosta per il pranzo lungo la valle, Fénis nel pomeriggio. Nel comune di Fénis si trova anche il MAV, il museo dell'artigianato valdostano. Così si rientra verso Aosta alla fine della giornata e, se resta energia, ci si può fermare in città prima di risalire: la pagina su Aosta vi aiuta a scegliere cosa vedere. Scarpe comode bastano, ma portate una giacca: i castelli restano freschi anche d'estate.
Dove dormire in Valpelline
Una giornata così si chiude bene in un posto tranquillo. Il Bilocale Tizzi si trova nel centro del paese di Valpelline, a 12 km da Aosta, ha parcheggio gratuito su strada e accoglie fino a due ospiti. Dopo tante sale affrescate fa piacere sedersi sul balconcino a riposare.
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