Una regina valdostana
Una regina valdostana. Foto: nadia & massimo · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Per chi arriva da fuori l'idea può suonare strana: migliaia di persone sedute attorno a un prato per guardare due mucche che si spingono con la fronte. Eppure le Batailles de reines sono fra gli appuntamenti più seguiti della Valle d'Aosta, e capirne il senso aiuta a capire il rapporto di questa terra con i suoi animali. Niente spettacolo costruito: la gara parte da un comportamento che le bovine hanno da sempre, e che gli allevatori hanno imparato a osservare, rispettare e raccontare.

Da dove nasce la sfida

Quando una mandria si forma, in primavera, le mucche stabiliscono da sole una gerarchia. Si affrontano testa contro testa finché una delle due non cede e si allontana. La vincitrice si guadagna il suo posto, e la più forte diventa la regina della mandria, la «reine». Gli allevatori valdostani hanno portato questo confronto in un'arena, dandogli regole e un calendario, e la manifestazione va avanti da oltre mezzo secolo tramandandosi di generazione in generazione.

Il carattere conta quanto il peso. Le protagoniste sono soprattutto le valdostane pezzate nere e castane, di indole vivace e combattiva; LoveVDA cita lo stesso istinto anche per la Hérens del vicino Vallese. La pezzata rossa è invece la grande produttrice di latte. Le sfide sono descritte come incruente: l'obiettivo non è ferire, ma far arretrare l'altra.

Come funziona una giornata di gara

La giornata comincia con la pesatura e la numerazione delle mucche, seguite dal sorteggio degli incontri: le concorrenti gareggiano divise in categorie di peso. In campo gli arbitri sono i delegati regionali, che compongono la giuria e le cui decisioni non si discutono. Il dettaglio più bello è scritto nel regolamento: spetta all'accompagnatore della mucca perdente arrestare lo slancio dell'avversaria, e con quel gesto riconosce la sconfitta. Le regole, si legge ancora, devono restare conformi alle consuetudini degli alpeggi.

Spesso non succede granché per lunghi minuti. Le due si annusano, raspano il terreno, si studiano, a volte una decide subito che non ne vale la pena e se ne va. Attorno, gli appassionati commentano ogni movimento. Guardate più i dettagli che il contatto: la postura, il modo di abbassare la testa, l'attenzione degli allevatori a bordo campo.

La stagione, dalle eliminatorie alla finale

Il calendario è fissato ogni anno dall'Association Régionale Amis des Batailles de Reines e si divide in tre fasi:

  • eliminatorie di primavera, che si chiudono entro maggio;
  • eliminatorie d'estate, dopo la salita agli alpeggi;
  • eliminatorie d'autunno, da settembre a ottobre, prima della finale.

Gli appuntamenti sono una quindicina, sparsi per la regione, e fra le località comparse nel calendario c'è anche Ollomont, nella valle del Buthier. Ogni tappa qualifica alla finale le mucche arrivate ai primi quattro posti di ciascuna categoria. La stagione si chiude in ottobre, di domenica, all'arena della Croix Noire di Aosta, con la finale regionale che assegna il titolo di Reina Regionale per ogni categoria. È la giornata più affollata dell'anno, e si vive dall'inizio alla fine, tra pesatura, combattimenti e premiazioni.

La tradizione ha anche una categoria giovane, quella delle moudzons, e una cugina autunnale: le Batailles de chèvres, in cui a sfidarsi sono le capre. Anche queste si seguono volentieri, se capitano lungo il vostro viaggio.

Consigli per chi assiste

Portatevi una giacca anche nelle mattine di sole, un cappello e scarpe che possano camminare sull'erba bagnata: molte eliminatorie si tengono su prati e campi. Restate sempre dietro le recinzioni, e lasciate spazio agli animali e a chi li accompagna nelle fasi di carico e di passaggio. Per chi ama le tradizioni contadine, la festa della Désarpa a fine estate è il naturale seguito di questa storia.

Località, date e programma delle singole tappe cambiano ogni anno. Consultate il calendario sul sito dell'Association Régionale Amis des Batailles de Reines e su lovevda.it prima di mettervi in viaggio.

Dove dormire in Valpelline

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